Il Cimitero di Bare (Groblje Bare) è il principale cimitero cittadino di Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina. Situato sulle colline a nord della città, fu inaugurato nel 1965 come cimitero multiconfessionale e accoglie tombe di diverse comunità religiose, tra cui musulmani, cattolici, ortodossi ed ebrei.

Durante l’assedio di Sarajevo (1992-1996) il cimitero assunse un ruolo particolarmente importante, diventando luogo di sepoltura per molte vittime della guerra. Oggi è considerato non solo un luogo di memoria e raccoglimento, ma anche una testimonianza della storia recente della Bosnia ed Erzegovina e della convivenza delle diverse comunità della città.

Il Cimitero delle Fontanelle è un antico ossario situato nel quartiere Sanità di Napoli, ricavato in una grande cava di tufo. Ospita migliaia di resti umani, provenienti soprattutto dalle epidemie di peste, dalle carestie e dalle vittime del colera che colpirono la città tra il XVII e il XIX secolo.

È noto per il particolare culto popolare delle “anime pezzentelle”, una tradizione devozionale in cui i fedeli adottavano simbolicamente un teschio anonimo, prendendosene cura e pregando per l’anima del defunto. Oggi il sito è uno dei luoghi storici e culturali più suggestivi di Napoli, testimonianza delle tradizioni religiose e popolari della città.

Il Cimitero di Lampedusa, situato nella maggiore delle Isole Pelagie, è noto soprattutto per ospitare le tombe di molti migranti e naufraghi che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Accanto alle sepolture dei residenti dell’isola, il cimitero è diventato un luogo simbolico della tragedia delle migrazioni e della memoria delle vittime del mare.

Negli ultimi anni ha assunto un forte valore civile e umanitario, rappresentando un monito sulle conseguenze delle rotte migratorie e un luogo di commemorazione per persone spesso rimaste senza identità o familiari presenti.

Il Cassino War Cemetery and Memorial accoglie le tombe di quasi 4.300 soldati del Commonwealth; 300 di essi sono non identificati. Al centro del cimitero si trova un monumento ai dispersi, che commemora più di 3.000 soldati morti in Italia e di cui non si conosce il luogo di sepoltura.

I memoriali dedicati ai caduti della Seconda guerra mondiale, in Italia e nel resto d’Europa, oltre a testimoniano attraverso spaziali dispositivi memoriali volti a consolidare una comprensione storica condivisa degli eventi bellici, contribuendo a rendere tangibile la dimensione umana della guerra e a promuovere una riflessione critica sulle sue conseguenze.

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